I gatti sono animali che adorano esplorare il territorio, cacciare prede e trascorrere gran parte del tempo a oziare e a pulirsi. Qualora non protetti regolarmente, i gatti sono esposti a infestazioni multiple da parassiti.

Tra i parassiti esterni più comuni ci sono pulci e zecche che succhiano il sangue e trasmettono malattie.

Meno noti sono invece i parassiti interni che si muovono nel circolo sanguigno o vivono all’interno di un organo spesso senza sintomi apparenti. Questi costituiscono un rischio potenziale anche per l’uomo. Per proteggere il nostro gatto da tali parassitosi, soprattutto se in casa ci sono bambini, è di fondamentale importanza l’utilizzo costante, durante tutto l’arco dell’anno, di un farmaco specifico. Per maggiori informazioni chiedere sempre al veterinario di fiducia. I parassiti interni sono:
– gli ascaridi sono i parassiti più comuni e colpiscono ben oltre il 35% dei gatti. Anche l’uomo può essere interessato e andare incontro a gravi problemi di salute;
– gli anchilostomi colpiscono il 30% degli animali domestici, vivono nelle pareti intestinali del gatto e si nutrono di sangue;
– i vermi polmonari rappresentano un rischio in aumento per quanto concerne i gatti in Europa;
– le tenie possono essere trasmesse dalle pulci, sono causa di disturbi dell’appetito e irritazione dell’area intorno all’ano.
I parassiti esterni, come specificato precedentemente, riguardano:
– le pulci colpiscono 1 gatto su 5 e sono un problema costante tutto l’anno, generano un forte prurito e possono trasmettere tenie e altre malattie. Nell’uomo sono le responsabili della cosiddetta “malattia del graffio”;
– le zecche vivono invece tra la vegetazione e salgono sul pelo degli animali al loro passaggio. A causa dei mutamenti climatici sono sempre in aumento in particolare a primavera e in autunno. Sono assai pericolose perché capaci di trasferire gravi malattie infettive. Anche l’uomo può esserne punto.

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fonte: viverefermo

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