Marty ha 13 anni. L’età giusta, se mai ce ne fosse una, per andare in un pensionato. Nel vero senso della parola. Questo gattone siamese dal pelo lungo è rimasto senza una casa. E se anche per lui il lieto fine era quasi impensabile, proprio a causa dell’età, è stato adottato a inizio aprile dal Kindred Living at Monarch, una residenza per anziani di Saco, nel Maine, dove sta portando gioia e sorrisi.

Questa struttura americana crede fermamente nella pet therapy. E oltre a proporre sedute di coccole e attività con asini, pony, cani, pappagalli e anche un maiale, ha deciso di inserire un gatto «residente» di cui saranno gli stessi anziani a prendersi cura, in cambio di tante fusa e coccole. E per trovarlo, i gestori si sono rivolti all’Animal Welfare Society, canile di West Kennebunk specializzato in «seconde possibilità».

Lì hanno conosciuto Marty e hanno subito capito che sarebbe stato il gatto giusto. E gli ospiti hanno decisamente gradito, innamorandosene perdutamente. «Il primo giorno si è nascosto. Il giorno dopo l’ho trovato in mezzo al soggiorno con l’aria di chi aveva appena conquistato il suo regno». Il micio passa le giornate a dormire e a farsi coccolare dagli ospiti della struttura: 45 uomini e donne, alcuni non autosufficienti, fra i 75 e i 90 anni. Ad alcuni evoca bei ricordi del passato, ad altri fa dimenticare i problemi della giornata. Ma Marty non era l’unico spaventato il primo giorno: una residente era riluttante all’idea di avere attorno un gatto. «Sua figlia mi ha chiamato, chiedendoci di tenere il gatto fuori dalla sua stanza. E invece indovinate dove Marty ha trascorso l’intera notte? Proprio insieme a quella signora».

«All’inizio avevo paura di lui – confessa l’anziana -. Poi mi è piaciuto e ho cambiato idea. E da quando lui viene a dormire nella mia stanza, tutti vengono a trovarmi per vedere il gatto». «Gli animali stanno cambiando la vita di queste persone. La loro presenza è in grado di portare benefici sia ai residenti che agli operatori. E noi proseguiremo su questa strada», afferma il gestore, June O’Neill.

Fonte: lastampa

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