LATISANA. Quei gatti li ha incontrati la prima volta quando un suo caro amico di Lignano gli ha chiesto di prendersene cura, in sua assenza. Assieme ad alcuni volatili anche di pregio che con amore e passione custodiva in alcune voliere, in un vecchio casolare appena fuori l’abitato di Gorgo, a ridosso della Strada Regionale 354.

Quattro mesi fa la triste notizia della morte improvvisa dell’amico. La famiglia in poco tempo trova una nuova casa ai volatili, ma quei poveri mici restano soli nella tenuta di Gorgo e lui, Paolo Chiarcos, non se l’è sentita di abbandonarli. E ha continuato ad andare da quei gatti, ogni mattina, per portar loro da mangiare.

Un menù di tutto rispetto, formato da ritagli di carne di prima qualità che un gentile macellaio di San Michele al Tagliamento quotidianamente regala al signor Paolo per quei gatti ormai domestici, affettuosi e per nulla impauriti dalla presenza delle persone. Gatti di casa che non sarebbero certo sopravvissuti da soli, dopo la morte del loro padrone.

Le visite del signor Paolo e soprattutto le prelibatezza che porta con sé, non sono passate inosservate ai gatti del circondario. E così dai quattro, cinque gatti iniziali, adesso non appena la macchina di Paolo Chiarcos gira nella stradina bianca, ogni giorno alla stessa ora, ad avvicinarsi per il pranzo, sono almeno una decina di bestiole.

Tutte ben curate e visibilmente domestiche, che oltre a scorrazzare a casa loro hanno di che divertirsi nella tenuta ormai disabitata, dove possono giocare, dormire e anche sporcare con i loro bisogni.

Il loro passeggiare è ben visto dai confinanti, anche per le indiscusse doti di cacciatore del gatto, che contribuisce a tenere pulita la zona, fatta eccezione per una vicina che non ne tollera la presenza e si è più volte lamentata con il signor Paolo e in Comune per la presenza dei gatti.

Ma in tutta questa vicenda che vede solamente un pensionato prendersi cura a sue spese e in una proprietà privata, di alcuni gatti rimasti senza padrone, ad amareggiare di più Paolo Chiarcos è la reazione del Comune: «vorrei capire – ci dice – se nella scala dei valori del Comune di Latisana con tutto rispetto, i gatti vengono prima dei morti.

Perché quando un paio di anni fa ho segnalato uno scempio in atto in cimitero dove lo scavo delle fondamenta per una tomba di famiglia aveva portato in superficie resti del vecchio cimitero, nessuno in Comune ha mosso un dito. Mentre adesso alla prima protesta per delle povere bestiole che sto accudendo perché rimaste sole, si sono subito mossi».

 

fonte: messaggeroveneto.gelocal.it

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