Tra i detti popolari, febbraio, veniva definito “il mese dei gatti e delle streghe” collegando in tal modo gatti e magia. In effetti i felini, essendo animali veloci, indipendenti e furbi vengono da sempre considerati animali dai “poteri mistici”. Nell’antico Egitto, infatti, il gatto, legato alla dea Bastet, protettrice della famiglia e della casa, della magia e dell’intuito femminile, veniva venerato. In India il felino diventa Shasti, divinità domestica connessa a fertilità e maternità.

Ma è nell’epoca buia della caccia alle streghe che il gatto raggiunge la sua apoteosi di fama, ma anche di rovina: con la strega il gatto diventava l’elemento tramite il quale il diavolo si manifestava diventando indispensabile per formulare incantesimi. Ma anche ai giorni nostri il gatto svolge egregiamente la sua missione di ambasciatore dell’occulto. E lo fa anche con l’approvazione della scienza. Basti pensare alle fusa, uno degli atteggiamenti più misteriosi del nostro amico felino. In merito gli scienziati che ne hanno analizzato gli effetti hanno scoperto che esse “vibrano” tra i 25 e i 50 hertz, emettendo un effetto terapeutico che risulta specifico nel sollievo dei dolori reumatici.

Vediamo allora assieme alcune curiosità che rendono unici questi nostri migliori amici.

1) I Gatti non percepiscono il sapore dolce;

2) La maggioranza dei gatti bianchi con gli occhi azzurri è sorda. Quelli con un solo occhio azzurro sono sordi dal lato di quell’occhio, mentre i gatti bianchi con gli occhi gialli non manifestano questo problema;

3) pare che la castrazione possa estendere la durata delle loro vite di due o tre anni, oltre che a prevenire importanti malattie, tumori ed randagismo;

4) Quasi tutti i gatti tricolori sono femmine. Nei maschi si tratta di un’anomalia genetica molto rara.

5) Dopo aver mangiato i gatti si lavano immediatamente: si tratta di un istinto primordiale di sopravvivenza che li porta a nascondere l’odore di cibo dai predatori per non essere attaccati.

6) I gatti possono emettere un centinaio di suoni differenti (i cani si fermano a dieci). Ogni gatto ha i suoi personalissimi “miao” e “purr”, che sono sempre diversi da individuo a individuo.

 

fonte: ilgazzettinonuovo

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