Nessuno si salva dagli effetti nocivi del fumo, nemmeno i nostri cani e i nostri gatti. Come accade per le persone, infatti, anche per gli animali domestici aumenta il rischio di tumore e di altre patologie se esposti al fumo di sigaretta. A confermarlo la Food and Drug Administration, l’ente americano per il controllo sui farmaci, che in un comunicato ha avvertito la popolazione di fare attenzione, sia al fumo di seconda mano, che a quello di terza mano, cioè ai residui che rimangono su vestiti e mobili una volta spenta la sigaretta nel posacenere.

Il ciclo del fumo

L’allarme vale da sempre anche per i bambini (in Italia è vietato fumare in macchina in presenza di minori e donne incinta), ma oltre a inalare i residui del tabacco, cani, gatti e altri animali domestici rischiano anche di ingerirli. In linea con gli avvertimenti della Fda, anche Carla Bernasconi, presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Milano, mette in guardia i padroni fumatori. «Dovrebbero stare attenti, perché tutto ciò che resta della combustione della sigaretta cade per terra, dove i nostri animali camminano o si rotolano. Nei cani, il rischio è che ci passino sopra con le zampe e poi leccandosi ingeriscano i residui, mentre nei gatti, tutto ciò che finisce sul loro pelo finisce poi direttamente nella loro bocca perché si puliscono il manto con la lingua».

Le conseguenze

Quali patologie può provocare il fumo passivo o di terza mano negli animali? «Può generare malattie infiammatorie del tratto respiratorio come bronchite, asma, polmonite oppure malattie oncologiche, quindi tumore dell’apparato respiratorio, soprattutto nel cane, o cancro del cavo orale nel gatto». Come sottolinea invece Carmela Stamper, veterinaria della Fda, «alcune razze di cani hanno un rischio aumentato di tumore al naso e ai polmoni. In particolare, quelli con il muso lungo come i doberman o i pastori tedeschi sono più soggetti a quelli nasali, mentre gli altri a quelli al polmone perchè hanno un filtro minore. I gatti che vivono con chi fuma più di un pacchetto al giorno hanno un rischio triplo di linfoma, un tumore del sistema immunitario, mentre altri studi hanno trovato rischi anche per uccellini, porcellini d’India e pesci».

 

fonte: ok-salute

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