Willie Ortiz ha 76 anni. E gli ultimi 22 li ha trascorsi occupandosi di centinaia di gatti selvatici ad Hartford, nel Connecticut. Per lui i felini sono una vera missione: rivende rottami ferrosi e spende tutto quello che guadagna per il cibo necessario a sfamare quasi 70 gatti randagi del quartiere. E non ha mai saltato un giorno, qualunque fosse la situazione meteorologica.

Verso le 7 di ogni sera a bordo del suo furgoncino inizia il giro delle varie colonie feline. Appena si ferma e chiama i gatti loro spuntano per godersi il cibo che porta loro. «E’ tutti i giorni alla ricerca di rottami metallici scartati – scrive Kathleen Schlentz su Gofundme -. Se c’è qualcosa che può vendere per un dollaro o più, lo vende online su Craigslist. Qualunque cosa gli permetta di continuare la sua missione».

Il signor Ortiz ha iniziato ad aiutare i gatti nel 1995, dopo aver visto un randagio elemosinare il cibo da un cliente. «Le persone lo cacciavano via ed era chiaro che aveva bisogno di aiuto – racconta in un’intervista al giornale locale -. So che questi gatti non riescono a capire il mio accento [Ortiz è originario di Porto Rico n.d.r.], ma avevo bisogno di fare qualcosa». E da quel giorno è iniziata la sua missione. «Attualmente si occupa di sfamare i gatti randagi e selvatici di 16 colonie, un totale di 68 felini, ogni sera, 365 giorni all’anno e non è mai mancato un giorno in 22 anni», racconta Kathleen. Ortiz non si occupa solo di nutrire i gatti ogni sera, ma si prende cura anche di quelli feriti o malati pagando di tasca sua le cure mediche di cui hanno bisogno. E il suo impegno non si ferma lì, ma accoglie anche i felini che gli vengono lasciati da persone che non vogliono più prendersi cura di loro: li prende e li fa sterilizzare perché il loro abbandono non alimenti il randagismo. «La gente mi chiede perché li nutro ogni giorno, o mi dicono che do loro troppo da mangiare – racconta l’uomo -. Noi mangiamo ogni giorno, non facciamo forse tre pasti? Loro mangiano una volta ogni 24 ore».

Fonte: lastampa

6 thoughts on “Spende tutto quello che guadagna per sfamare i randagi del suo quartiere”

    1. Bisognerebbe che nel mondo esistessero tanti Signor. Ortiz. Io nella mia quotidianità con un numero minore di felini…imito il Signor Ortiz e ne traggo una grande serenità e benessere interiore.. cosa che questi splendidi pelosetti sanno trasmettere. Sicuramente diversi malpensanti diranno” Con tutti i bambini nel mondo che muoiono di fame, proprio dei gatti ti devi occupare?”.A questi io rispondo così…Se ognuno facesse la sua parte non ci sarebbero più animali oppure bambini affamati al mondo.. il problema è che chi si permette di criticare chi aiuta gli animali ,non aiuta nessuno : ne animali ne bambini affamati. Con questo voglio precisare che non ho grandi risorse economiche ma non rinuncio a sfamare chi è in difficoltà.

  1. Dovremmo occuparci tutti dei propri randagi del quartiere e non soltanto stare a guardare chi lo fa. Sono una responsabilità di tutti. Non ci sarebbe il randagismo. Sarebbero tutti gatti felici che appartengono alla vita del quartiere.

  2. Lui dovrebbe avere delle sovvenzioni., non come tanta gente che chiede falsamente aiuto finanziario e si intasca soldi senza aiutare animali per quali ha chiesto soldi.

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