Un fatto è certo: se un gatto si trova in un salotto, nel quale prendono posto alcuni invitati, generalmente si avvicina proprio alla persona fra i presenti che non vorrebbe avere nulla a che fare con l’animale.

[…] Si è potuto sperimentalmente apprendere che è proprio l’atteggiamento schivo, tipico di chi rifiuta la presenza del gatto, ad esercitare su di esso una forte attrazione.
In primo luogo perché il felino rifugge dal clamore e dal gesticolare spesso agitato di chi intende manifestargli simpatia; sta alla larga da chi, per affetto s’intende, gli sgrana gli occhi addosso fissandolo o ritraendo le labbra mima inconsciamente un segnale d’aggressione per i carnivori (ma di sottomissione ed arrendevolezza per i primati, che manifestano invece l’aggressione al contrario: protrudendo le labbra in avanti).

Gatto

A questo posso aggiungere che ad attrarre il micio è il comportamento calmo, silenzioso, quasi deferente tenuto generalmente da chi non vuole relazionarsi con l’animale; anche lo sbattere frequentemente le palpebre, manifestazione tipica di nervosismo nell’uomo, viene percepito come un invito positivo alla relazione da parte del gatto, dato che risulta essere l’esatto contrario dello sguardo diretto e fisso tipico dell’atteggiamento aggressivo o di sfida.
Chi soffre di ailurofobia, in questo modo un po’ strano viene definita la paura dei gatti, senza avvedersene offre all’animale quei segnali che lo rilassano, lo invitano ad avvicinarsi, rendendogli accattivante il contatto: ecco perché chi non desidera il gatto sulle ginocchia in un balzo se lo ritrova, sornione, addosso.
Inoltre varie tradizioni, anche molto antiche, vogliono farci considerare i gatti come animali negativi, legati addirittura alle streghe ed alla magia nera: cosa devono sopportare queste creature a causa delle fantasie umane!

Anticamente, in Egitto, il gatto era stato portato agli onori degli altari: in un paese dalla forte connotazione agricola, in cui le granaglie venivano stivate nella stagione dei raccolti con frequenti rischi di contaminazioni da parte di roditori, è facilmente comprensibile di quale entità dovesse essere il riconoscimento della funzione di sorveglianza fornita dai gatti.
Metodicamente, da sempre, le nuove religioni desiderano demonizzare le vecchie divinità (il cristianesimo ne è un chiaro e ricco esempio); quindi anche i gatti sono divenuti con il passare dei secoli l’icona del negativo, superstizione rafforzata dalla natura di cacciatore notturno e dai forti richiami amorosi che le femmine lanciano nella notte.

Nulla di negativo, pertanto, e tantomeno di soprannaturale nella natura del gatto: anche le “percezioni extrasensoriali”, falsamente attribuite ai mici, vengono via, via smascherate e spiegate dai nuovi studi e dalle sperimentazioni compiute dagli etologi.

 

fonte: justdog

One thought on “Perchè i gatti sono attratti da persone dal comportamento schivo? Scopritelo in questo articolo!”

  1. “… tantomeno di soprannaturale nella natura del gatto: anche le “percezioni extrasensoriali”, falsamente attribuite ai mici, vengono via, via smascherate e spiegate dai nuovi…” inconsapevoli!… I GATTI VEDONO LE PRESENZE!… Stanno anche decine di minuti a fissare una parete od un angolo vuoti e dopo qualche minuto che li osservi scappano spaventati da “qualcuno” che non vuole farsi rilevare. ERA considerato Sacro più per questo che per la difesa del grano dai topi!

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