Quando lui arriva le giornate dei pazienti del reparto di terapia intensiva all’Ucsf Medical Center di San Francisco sembrano essere un po’ meno lunghe. Un po’ meno pesanti. La cura di questo “dottore speciale” sono le fusa e il suo morbido pelo: lui infatti è un bel gatto nero e bianco dal nome “Duke Ellington” Morris, o più semplicemente Morris o Duke.

Come mostra un video diffuso su Facebook dallo stesso staff dell’ospedale, Duke Morris prende servizio entrando in reparto trasportato su un carrellino. Bastano pochi minuti con il paziente, lui si lascia coccolare e “in cambio” restituisce coccole e calore. Dopo un po’ la maggior parte dei degenti lo saluta, altri gli regalano anche un bacio.

I medici riscontrano un miglioramento nelle condizioni di salute dei pazienti grazie al loro alleato peloso: dopo il suo passaggio misurano le condizioni vitali delle persone ricoverate e molto spesso si hanno dei riscontri positivi. Il lavoro di Duke Morris nasce da una partnership fra la SPCA (Society for the Prevention of Cruelty to Animals) e l’ospedale che hanno dato vita a un programma di pet therapy con un obiettivo preciso: le visite degli animali del rifugio puntano a ridurre la pressione sanguinea, il dolore, lo stress, l’ansia e gli stati di depressione dei pazienti.

Ovviamente c’è un controllo a priori sui pazienti perché la presenza del gatto non possa recare loro problemi: «Il nostro staff fa uno screening delle allergie prima che il gatto inizi le visite, così come vengono prese tutte le misure per garantire le opportune condizioni igieniche».

 

Fonte: lastampa

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