Quando le guardie zoofile l’hanno fermata, stava distribuendo cibo per gatti su via Zanardelli. Nelle scatolette lasciate per strada, però, la donna versava veleno liquido. Torna a Bari l’allarme cibo avvelenato per animali randagi. Stavolta le guardie ecozoofile dell’Anpana (Associazione protezione animali)  hanno scoperto una donna del quartiere San Pasquale, beccata in flagranza mentre depositava per strada scatolette di cibo avvelenato per gatti.

“Esche gustose per gli animali randagi”, spiegano gli uomini che ogni giorno attraversano la città per proteggere gli amici a quattro zampe. A lanciare l’allarme sull’ultimo episodio è stato infatti proprio un socio Anpana, insospettito dallo strano comportamento della donna. L’uomo ha così allertato la polizia municipale di Bari, che ha identificato la signora e segnalato il caso all’autorità giudiziaria. L’ultimo caso di cibo avvelenato per gatti e cani scoperto dalle forze dell’ordine nel capoluogo regionale risale a maggio scorso.

Chiodi, nascosti nelle polpette, lasciate per strada per attirare cani randagi, o al guinzaglio di padroni, vittime di un attimo di distrazione. L’allarme arrivava dai residenti del quartiere San Girolamo, con una foto a testimoniare la pratica brutale, che si rinnovava nei pressi della pineta di San Francesco. I chiodi, di cui era farcito il cibo, rischiano di uccidere cani e gatti: una strumento per distruggere gli animali, con terribili sofferenze.

 

fonte: bari.repubblica.it

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