I gatti randagi a New York ogni tanto possono essere un problema nella giungla di cemento, ma ora c’è chi ha pensato di impiegarli nella guerra ai ratti che invadono molte zone della città. Un gruppo di volontari addestrati dal NYC Feral Cat Initiative ha catturato intere colonie di gatti randagi che erano diventate problematiche, li hanno fatti sterilizzare riportandoli sul territorio, soprattutto nelle aree piene di topi: dalle gastronomie alle cantine, dalle concessionarie d’auto alle chiese. Tutti luoghi dove i gatti possono dare il meglio di loro stessi.

Circa 6.000 volontari hanno seguito corsi per imparare a catturare i randagi senza fare loro del male. E a New York ce ne sono davvero molti: si stima che almeno mezzo milione di gatti selvatici e randagi vagano per i cinque distretti della Grande Mela. Una vita che non è sempre semplice, anzi: spesso sono ex animali domestici, abbandonati dai proprietari, che muoiono per malattie, per il poco cibo, investiti dalle auto o uccisi dal veleno che alcuni loro nemici umani disperdono in città. Ma ora le autorità cittadine hanno trovato un modo per non considerarli solo un problema, ma un’opportunità: spesso sono predatori, anche se non necessariamente uccidono i ratti. Ma gli esperti dicono che l’odore e gli escrementi dei felini tendono a respingere i roditori. «Una mamma ratto non darà mai alla luce nei pressi di un predatore, perché i gatti potrebbero mangiarle i figli», spiega Jane Hoffman, presidente dell’associazione.

Una nuova strada, insieme alla sterilizzazione, per cercare di arginare il problema felino, soprattutto perché l’adozione spesso non è pensabile vista la natura troppo selvatica dei gatti. 

 

Fonte: lastampa

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