Il cane e il gatto sono senza dubbio gli animali domestici più comuni. Ci accompagnano da talmente tanto tempo che spesso è facile dimenticarsi delle loro esigenze eco-etologiche, necessità basate su una biologia differente dalla nostra e su una storia evolutiva che si interseca, ma non coincide, con quella di noi esseri umani.

L’ambiente in cui è immerso l’animale rappresenta una variabile importante per il corretto sviluppo e per il raggiungimento di una condizione di benessere. Ogni proprietario ha quindi la responsabilità di rendere l’ambiente casalingo il più possibile adatto alle esigenze dei suoi animali e di permettere loro di fare esperienze stimolanti.

A quanti capita di allontanarsi dalle mura cittadine per immergersi in un contesto naturale e di percepire i sensi più affinati? Si avvertono odori inaspettati, si ascolta con curiosità il verso di un uccello, si aguzza la vista alla ricerca di animali all’orizzonte. Possiamo quindi immaginare che possa accadere un processo simile nei nostri animali domestici quando possono sperimentare luoghi alternativi alla casa in cui vivono quotidianamente.

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Se questo discorso è relativamente semplice per il cane, lo è decisamente meno il gatto. Il nostro felino domestico trascorre molto spesso la sua esistenza confinato tra le mura di casa: purtroppo la città presenta molti pericoli e si è costretti a limitare il suo desiderio di esplorazione.

Quindi, che fare? Un primo passo potrebbe essere quello di arredare lo spazio casalingo tenendo conto dei bisogni di questo animale. La presenza in casa di strutture verticali su cui arrampicarsi, di mensole ad altezze diverse, di nascondigli, di tiragraffi, di giochi vari, può rendere la vita del gatto decisamente meno noiosa. Un ambiente arricchito fornisce stimoli e permette all’animale di fare esperienze positive.

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Un’iniziativa molto interessante in tal senso è la creazione del primo ‘gattoparco’ d’Italia, a Milano. Inizialmente quest’area verde di 6400 metri quadrati dovrà essere bonificata e successivamente potrà iniziare la realizzazione del progetto gestito dall’associazione “Gatto Viziato”.

Uno spazio così ampio potrebbe rappresentare un’ottima occasione per incrementare il benessere del nostro amico felino. Regalare a questi animali e ai loro proprietari la possibilità di muoversi in uno spazio esterno sicuro rappresenterebbe un traguardo importante.

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Un dettaglio da non dimenticare: siamo abituati a considerare il gatto un animale solitario, ma diversi studi mettono in evidenza la sua socialità. In un contesto naturale, in presenza di risorse di cibo adeguate, questa specie tende a riunirsi in gruppi caratterizzati da relazioni affiliative. Quindi anche il contesto sociale è un elemento da non trascurare!Un posto come il ‘gattoparco’ offrirebbe anche l’opportunità di fare interagire i gatti domestici tra loro.

 

fonte: ehabitat

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