I binari di Kifisia, a pochi chilometri da Atene, avrebbero portato sei gattini alla morte se una signora non li avesse trovati ricoperti di pulci, denutriti e disidratati. La donna ha portato a casa i piccoli abbandonati, due femmine e quattro maschi, ma il loro viaggio verso la salvezza si è rivelato più difficile del previsto.

Dopo qualche giorno Evee Georgiadi e la figlia si sono imbattute in un post in cui la greca che si era presa cura dei trovatelli chiedeva disperatamente aiuto. L’affidamento di cui si era fatta carico si era rivelato più impegnativo del previsto dal momento che lei non aveva mai cresciuto un cucciolo. Madre e figlia invece erano esperte in materia: il loro primo gatto era stato gettato dal proprietario nella spazzatura a 24 ore dalla nascita con il cordone ombelicale ancora attaccato.

 

Le Georgiadi hanno quindi deciso di andare a prendere la cucciolata per lavarla e nutrirla a dovere (otto volte al giorno). Nel corso di settimane fatte di cure e attenzioni incessanti la situazione è andata sempre migliorando e i micetti sono cresciuti, “guadagnando” ciascuno un proprio nome: Pumpkin, Vee, Macchiato, Houdini, Pandora e Molly. Sfortunatamente Macchiato non è riuscito a sopravvivere a una grave malattia, ma i suoi fratelli, che ora hanno un mese e mezzo, sono sani e forti e aspettano solo che qualcuno scelga di adottarli per tutta la vita.
Fonte: lastampa

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