Con il tempo, i gatti possono riconoscere il contenuto di nutrienti nel cibo e quindi selezionare gli alimenti per arrivare alla composizione desiderata.  Infatti uno studio ha rivelato che, mentre inizialmente il sapore è importante, i gatti imparano a scegliere il loro cibo in base ai nutrienti, piuttosto che dal sapore.

A quanto pare, i gatti preferiscono mangiare cibi con un rapporto preferenziale di proteine e grassi di 1 -0,4 , il che si traduce in circa 50 – 50 in termini di percentuale di energia assunta da proteine e grassi.

Il principale autore dello studio, Hewson-Hughes, ha detto a Discovery News che «I gatti possono presentare neofobia. Questo significa che sono disposti a provare un cibo che è nuovo o diverso per il loro cibo normale, che può farli apparire schizzinosi».

In natura, mangiare un nuovo cibo può portare a disturbi di stomaco o a malattie e avvelenamenti, quindi la neofobia per i gatti rappresenta un vantaggio quando si cibano al di fuori del loro sicuro ambiente domestico.

Al Walthman Centre for Pet Nutrition dicono che «Lo studio conferma che con il tempo i gatti capiscono il contenuto proteico  e di grassi nel loro cibo e regolano la sua assunzione per ottenere un target ratio di questi nutrienti».

LA RICERCA

Il team di ricercatori britannici e australiani hanno offerto ai  gatti cibo con diversi rapporti di grassi e proteine aromatizzate a base di pesce, coniglio o arancio. La prima volta che ha presentato ai gatti questi cibi, i felini  hanno mostrato una preferenza basata sul sapore, gli alimenti avevano approssimativamente lo stesso rapporto grasso-proteine: i gatti hanno preferito il pesce, il coniglio è stato la loro seconda scelta e l’arancio è stato di gran lunga l’ultima scelta. Ma con il passare del tempo hanno capito la composizione nutrizionale ed hanno selezionato i cibi per arrivare al giusto target di proteine e grassi, indipendentemente dal sapore degli aromi aggiunti.

Come risultato, alcuni felini hanno mangiato di più cibo all’arancio, che aveva il giusto target proteine – grassi, di quelli che hanno continuato a consumare cibo aromatizzato al pesce e al coniglio senza un rapporto dei nutrienti così preciso. Per ora, come i gatti possono rilevare questo rapporto rimane un mistero.

Per quanto riguarda il motivo per cui i felini sembrano andare pazzi per cibi ad alto contenuto di carboidrati,  potrebbe essere che, come per il cibo-spazzatura per gli esseri umani, sia dovuto a golosità a breve termine, condizionamento e anche per noia.

Hewson-Hughes ha detto che alcuni cibi alla lunga possono rappresentare una vera e propria minaccia per i gatti: alcuni costituiscono circa il 10% del fabbisogno calorico giornaliero del gatto.

«I risultati hanno implicazioni per lo sviluppo degli alimenti per gatti. Questa ricerca ha permesso a Mars Petcare di capire di più sullo sviluppo di alimenti per gatti con sia con sapori che con la composizione dei nutrienti opportuna, che assicuri che i gatti continuino a mangiare cibi a lungo termine. Questo a sua volta incrementa quello che già sappiamo sulla nutrizione. In primo luogo, un alimento per gatti ideale dovrebbe fornire un’alimentazione completa e bilanciata: fornire tutti i nutrienti essenziali, tra cui vitamine, minerali e macronutrienti per mantenere in salute il vostro gatto. Sulla base della scoperta fatta da questo studio, un alimento ideale ha bisogno il giusto equilibrio di proteine e grassi e deve anche essere attraente per un gatto in termini di sapore, aroma e consistenza. Abbiamo ancora molto da imparare prima di comprendere appieno tutti i fattori che influenzano la scelta del cibo nel gatto».

 

Fonte: greenreport

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