Si ritiene che i Siberiani delle Foreste possano essere i progenitori di tutte le razze a pelo lungo, compresi i Persiani originari e gli Angora.

Non si sa quando avvenne la mutazione del mantello, ma alcuni elementi fanno supporre che questi animali siano apparsi più di un millennio fa e che da allora abbiano subito solo piccole modifiche. Studi effettuati nell’ex Unione Sovietica hanno dimostrato che la maggior incidenza del gene del pelo lungo era riscontrabile nelle zone limitrofe a San Petroburgo (l’ex Leningrado); si ritiene anche che questi gatti siano apparsi, ai primordi, nelle zone più nordiche del paese.

Lo spessore eccezionale del mantello ha consentito alla razza di far fronte alle spietate temperature di quelle regioni. Vi è un’incidenza relativamente alta di marche tabby in questa razza, retaggio di incroci con gatti sevatici, e ciò ha ridotto probabilmente lo sviluppo dei colori solidi.

Comunque, poiché la selezione di questa razza non è ancora sviluppata, è probabile che possa essere ampliata con nuove varianti del Siberiano così come è stato fatto con il Norvegese delle foreste, altra razza naturalmente delle regioni nordiche. Il colore tradizionale di questo gatto è il golden tabby.  

 

Il Siberiano delle Foreste ha una grande testa rotonda, ciuffi pronunciati alle orecchie, grandi basette, lungo mantello impermeabile e folto attorno al collo.

Lo sapevate che questo gatto ha il pelo corto alla nascita e fino ai tre mesi, per poi diventare folto e lungo?

Lunghi peli dominanti  anche nella parte posteriore delle zampe robuste.

Il corpo di questo felino è piuttosto lungo e muscoloso.

Benché siano conosciuti anche al di fuori delle zone d’origine, i Siberiani delle foreste sono gatti piuttosto rari

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Fonte: http://www.acquariofiliaitalia.it/gatti/siberiano_delle_foreste.html

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