«Quando ho visto quell’uomo con il gattino in braccio ho subito pensato alla felicità della sua famiglia, alla sorpresa che stava per fare loro». Ma la scena che immaginavano Tricia e Shawn Mitchell era ben diversa dalla realtà. Quell’uomo che avevano visto per le strade di un mercato a Lviv, in Ucraina, aveva intenzione ben diverse: «Quando è passato dietro ai cassonetti in acciaio grigio e ha lasciato cadere il gattino in un mucchio di spazzatura».

Nei 60 Paesi visitati nel mondo, la coppia ha visto molti animali randagi e soli. Ma mai era capitato loro di assistere al momento dell’abbandono. Una scena da rimanere senza parole, una scena da non poter rimanere indifferenti: «Negli ultimi tre anni abbiamo vissuto una vita da nomadi, senza una dimora fissa, sapevamo di non essere nella migliore delle posizioni per diventare i “genitori” di un piccolo cucciolo, ma non potevamo lasciarlo per strada» racconta Tricia.

Quando l’hanno tirato fuori dal cassonetto, Cocoa era terrorizzato. Il veterinario ha detto loro che aveva al massimo 6 settimane di vita, ma, nonostante il suo trascorso, godeva di buone condizioni fisiche. Sapendo di non potersi prendere cura di lui per sempre, la coppia ha deciso di portarlo in Germania con loro, dove tra gli amici e i parenti sarebbero sicuramente riusciti a trovare qualcuno che lo adottasse.Hanno fatto così in modo che ricevesse le prime vaccinazioni e i trattamenti anti-pulci e un bel bagno e che venisse dotato di microchip e di passaporto. I tre sono così partiti per un viaggio di circa 1.000 km e, durante il percorso, è sembrato trovarsi perfettamente a suo agio divertendosi a guardare il mondo attraverso i finestrini di treni o bus.

Una volta arrivati in Germania, Cocoa ha trovato subito una bella famiglia: uno delle lettrici del blog di Tricia si è subito fatta avanti per adottarlo e ora il felino vive in Svizzera. «E’ un gattino coraggioso e amorevole – racconta Tricia -. Ci hanno raccontato che si comporta come il principino di casa, nonostante la sua nuova famiglia sia composta da quattro esseri umani e altri cinque gatti».

 

Fonte: lastampa

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