Ecco le 9 cose che, a sentire gli etologi, i gatti decisamente detestano.

  1. Stare sempre svegli: ai gatti piace dormire, sonnecchiare qua e là tutto il giorno. Amano molto assopirsi e poltrire, a volte anche soltanto per far riposare gli occhi. Proprio per questo non sopportano assolutamente i rumori e vogliono starsene in assoluta tranquillità.
  2. Annoiarsi: i gatti amano molto giocare. Fin da piccolini. I mici si divertono molto quando giocano, sarà per questo che non amano affatto stare senza far niente: davvero li deprime. Perciò, anche se siete stanchi, riservatevi sempre un po’ di tempo per proporre qualche nuovo gioco.
  3. Essere bagnati: non a tutti i mici piace farsi bagnare. Per alcuni può essere davvero molto ma molto fastidioso. Fino a farli arrabbiare sul serio. Ma questo non vuol dire che non amino l’acqua. Specialmente se è fresca: i gatti infatti amano berla bella limipida. Molti direttamente dal rubinetto.
  4. Non avere coccole: i gatti amano tanto essere spupazzati. Ma impariamo a rispettare sempre le loro zone-ok: accarezziamoli sotto il mento e sulla testa e lasciamoli fare quando si strusciano contro le nostre gambe.
  5. Viaggiare: i mici non amano spostarsi da un posto all’altro. Quando devono viaggiare in genere si innervosiscono molto. Non vedono l’ora di tornare a casa loro. Troppo legati ad abitudini, divani soffici e posticini al caldo…
  6. Non farsi le unghie: i gatti odiano non avere la possibilità di affilare gli artigli. Questione di felinità. Le unghie hanno crescita concentrica, dall’interno all’esterno; quando graffiano le superfici eliminano lo strato esterno, vecchio e consumato, per lasciare posto a quello nuovo. Grattare è l’unico modo per mantenere le unghie appuntite, perché le unghie del gatto sono retrattili e non vengono consumate camminando (come succede ai cani). Ma pensate che anche i gatti senza unghie continuano a mostrare questo comportamento: è la prova che il micio non lo fa solo per tenerle affilate. Infatti il graffiamento serve a marcare il proprio territorio sia visivamente sia olfattivamente, perché nei cuscinetti plantari sono presenti delle ghiandole che rilasciano apposite sostanze odorose (feromoni).
  7. Non avere un territorio: i gatti hanno bisogno di andare qua e là per la casa e nell’ambiente circostante. La loro necessità di movimento è fondamentale. Lasciamogli perciò sempre la sensazione che tutto ciò che si trova nel loro territorio gli appartenga davvero.
  8. Essere sporchi: ecco perché è importante provvedere a mantenere un’igiene impeccabile in tutto ciò che li riguarda direttamente. Puliamo la cassettina ogni giorno, però evitiamo di guardarli mentre fanno i loro bisogni, perché si potrebbero anche seccare.
  9. Non avere legami di ferro: quando un gatto entra a far parte di una famiglia, in poco tempo riesce a costruire un solido legame con le persone che si occupano di lui. Uno studio dell’Università di Tokyo ha dimostrato che i mici riescono a provare per gli umani, al contrario di quel che si pensa, un affetto davvero profondo. Della serie: non si vive di solo cane…

 

Fonte: IlMattino

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