Nei gatti, per la pulizia degli occhi da secrezioni catarrali si possono usare: acqua borica, camomilla o infusi preparati con le infiorescenza del sambuco.

Per applicazioni di colliri o pomate, una persona terrà ferma e sollevata la testa dell’animale, un’altra applicherà il farmaco nella congiuntiva, abbassando col dito pollice la palpebra inferiore.

Nel caso di otiti, il veterinario prescriverà la terapia più adatta: le preparazioni, liquide od oleose, verranno instillate nel canale auricolare tenendo l’erogatore verticale ed introducendolo per circa due centimetri nel canale stesso; è prezioso l’aiuto di una persona che tenga ferma la testa del gatto.                         Dopo l’introduzione del medicamento (e l’allontanamento del contaggocce) chiudere tempestivamente l’orecchio con il padiglione esterno, ed effettuare un massaggio per permettere un’uniforme distribuzione del prodotto, evitando così che il gatto, scuotendo subito la testa, faccia fuoriuscire il farmaco.

Oltre a questi consigli generali, si dovranno sempre seguire le indicazioni ed i suggerimenti del veterinario curante, che saprà scegliere le modalità di trattamento più adatte alla situazione clinica specifica ed al carattere e docilità del gatto.

 

 

 

Fonte: https://sites.google.com/site/gattiamici/informazione-e-curiosita-sui-gatti/l-importanza-della-cura-di-occhi-e-orecchie-nei-gatti

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