La presenza delle pulci nelle case abitate da animali domestici è sempre più diffusa, soprattutto a causa del riscaldamento che mantiene nelle abitazioni temperature elevate per tutto l’anno.

Per reazione al morso della pulce il gatto si gratta e se gli attacchi sono ripetuti e le pulci tante, giunge a provocarsi vere e proprie lesioni.

L’allergia alla saliva della pulce può causare dermatiti pruriginose,che si manifestano con piccole croste intorno al collo e alla base della coda e perdita di pelo, dovuta al continuo leccarsi per il prurito, sulla pancia e sugli arti posteriori.

La lotta alle pulci è uno dei punti basilari per l’igiene e la salute del gatto,anche per scongiurare l’insorgere della Tenia.

Eliminare le pulci presenti nel pelo del gatto però non basta. La pulce, infatti, depone le sue uova sul suolo e sulla cute dell’animale di casa, da cui si staccano per cadere nell’ambiente circostante.

Una volta schiuse le uova, le larve si rifugiano in luoghi scarsamente illuminati, dove possono restare a lungo indisturbate.

La regolare pulizia della casa serve a eliminare parte delle uova e i microscopici residui organici di cui le larve si nutrono. Ma nei luoghi difficilmente raggiungibili (fessure, battiscopa, imbottiti) dovrete intervenire più radicalmente e con prodotti specifici per la disinfestazione ambientale, che siano sicuri per voi e per il vostro gatto.  

Fonte: http://www.gattomania.it/malattie.htm

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