Spesso i gatti vengono ritenuti dotati di capacità fisiche straordinarie: fanno salti incredibili tanto da sfidare quasi la forza di gravità, corrono velocemente e hanno la capacità di cadere “in piedi”. Queste doti del gatto non sono nulla di fanta-scientifico, ma sono correlate alla sua specifica formazione anatomica.

Un gatto, come dicevamo prima, può precipitare anche da un’altezza notevole senza subire danni grazie alla sua capacità di cadere “in piedi”. Qual è la caratteristica del suo corpo che lo rende in grado di fare ciò?

Quando il gatto cade i suoi occhi e un organo particolare situato all’interno dell’orecchio, e cioè l’apparato vestibolare, informano rapidamente il cervello sulla posizione della testa rispetto al suolo. Immediatamente il cervello reagisce permettendo ai muscoli del collo di girare la testa nella direzione della caduta; in un secondo momento anche il resto del corpo segue l’andamento della testa e assume così una posizione adeguata prima dell’atterraggio, che può in questo modo avvenire sulle quattro zampe.

La capacità di cadere sempre in piedi può avvenire solo grazie all’azione combinata di occhi e apparato vestibolare: un gattino appena nato, con l’apparato vestibolare completamente sviluppato ma con una capacità visiva ancora ridotta, non è in grado di atterrare sulle quattro zampe.

Fonte: http://www.cazzulo.it/x_12_il_gatto.htm

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