Avete un gatto che vi attacca alle caviglie? Beh, potrebbe non essere indice di patologia o indicare un disturbo comportamentale. Diciamo che dipende dalla frequenza del comportamento: se succede ogni tanto può anche solo voler dire che il gatto sta giocando, in natura comunque i gatti giocano a farsi gli agguati fra di loro. Ma se il gatto fa agguati un po’ troppo di frequente e se l’agguato esita in ferite alle persone, allora forse potrebbe indicare un disagio del gatto o una patologia comportamentale.

Il gatto che aggredisce le caviglie non è impazzito e non sta facendo un dispetto. A volte semplicemente il gatto sta semplicemente giocando e non riesce a dosare la forza, capita spesso nei gattini tolti troppo presto dalla madre che non hanno imparato l’inibizione del morso. A volte il gatto aggredisce per paura: sente un rumore forte o percepisce un’altra minaccia e aggredisce la prima cosa che gli capita a tiro, le vostre caviglie visto che sfortunatamente passavate di lì in quel momento.

Talvolta l’aggressività può essere provocata da un dolore articolare: il gatto in quel momento prova dolore, ma non capisce quale sia la causa della sensazione sgradevole e aggredisce di nuovo la prima cosa che gli capita a tiro, le vostre caviglie che passavano di lì in quel momento.

Talvolta si tratta di ansia da luogo chiuso, capita spesso in gatti che vivono solo in casa, che hanno pochi stimoli: si annoiano e per la frustrazione cominciano a fare agguati al loro umano. Il gatto non ha le possibilità di mettere in atto i suoi naturali comportamenti (caccia, esplorazione…) ed ecco che per scaricare queste energie se la prende con le nostre caviglie.

Prima di tutto non stimolate questo comportamento: se il gatto vi aggredisce le caviglie, non agitategli i piedi davanti al muso per provocarlo. Se vedete che sta per aggredirvi non agitatevi, non cercate di toccarlo, muovetevi piano e lasciatelo solo a sbollire da solo. Non urlate, gesticolate, non cercate di toccarlo a tutti i costi, non camminate verso di lui, lo fate arrabbiare ancora di più.

Quando il gatto sarà tranquillo, come prima cosa portatelo dal veterinario per capire se ci sia un problema fisico alla base, un dolore articolare, una cistite o altro. Se dal punto di vista organico fosse tutto a posto, allora si può chiedere un consulto da un veterinario comportamentalista.

Fonte: PetsBlog

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