Sempre più famiglie italiane decidono di adottare un gattino. Ciò comporta un profondo senso di responsabilità nei loro riguardi, per tanto ogni padrone di animale domestico dovrebbe conoscere qualche nozione di base di primo soccorso. indice-primo-soccorso

Sappiamo bene, infatti, che i piccoli incidenti domestici sono all’ordine del giorno: i gatti sono animali, per loro natura, molto curiosi e spesso si trovano in situazioni pericolose.

In questo articolo vengono presentate nozioni di primo soccorso per aiutare i gatti in 3 situazioni specifiche: puntura di api o vespe, colpo di calore e crisi epilettica.

PUNTURA DI API O VESPE

Il nostro gatto, spinto dai sui impulsi predatori, potrebbe essere venuto a contatto con un’ape o una vespa che l’ha punto. Si tratta di una situazione non letale ma che sicuramente provoca al felino grande fastidio e dolore.

La prima cosa da fare è osservare la zona della puntura e controllare se sia presente nella cute il pungiglione dell’insetto. Se è ancora presente, con l’aiuto di pinzette precedentemente disinfettate, bisogna estrarlo delicatamente. Attenzione: in questa fase è necessario non spezzare il pungiglione.

Successivamente è opportuno contattare il proprio veterinario di fiducia per comunicare l’accaduto, il vostro operato di primo soccorso e lo stato di salute del vostro gatto: egli poi deciderà se somministrare o meno un antistaminico.

COLPO DI CALORE

L’estate si avvicina e gli sbalzi di temperatura sono tipici di questi mesi. Anche i gatti, proprio come gli esseri umani, possono essere colpi da un improvviso colpo di calore.

Come riconoscere se il vostro gatto è in questo stato di malessere? I sintomi tipici del colpo di calore sono: difficoltà respiratoria e bava.

La prima mossa da fare è quella di portare il proprio gatto in un luogo fresco e all’ombra. Successivamente bisogna porre sul collo e sulla testa un panno umido, senza coprire il muso.

Dopo è consigliato aggiornare il veterinario sullo stato di salute dell’animale.

CRISI EPILETTICA 

Le crisi epilettiche sono meno frequenti, ma è possibile che accadano.

L’unica cosa da fare in questa occasione è di mettere al sicuro il gatto: spigoli o luoghi in pendenza e\o stretti sono pericolosi. Una crisi si può verificare ogni 3 minuti. E’ bene non avvicinare le mani alla faccia o alla bocca.

Appena la crisi è passata, bisogna correre a contattare il veterinario: solo lui, dopo una visita accurata, potrà designare la causa e prescrivere un’eventuale terapia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *